Lettera a un candidato

Caro amico,

questa lettera segue un modello plurisecolare volto ad illustrare ad un possibile candidato che aspiri ad essere iniziato nella Libera Muratoria, le caratteristiche salienti della nostra Società iniziatica e della Rispettabile Loggia Stanislas de Guaita in particolare. Le notizie confuse che circolano all’esterno, talvolta orchestrate da mani malevole, talvolta alimentate dalle manchevolezze di sedicenti massoni, ci hanno indotto a tale determinazione; il desiderio di lumeggiare la nostra realtà per chi è al buio e cerca Luce, l’hanno rafforzata.

La Massoneria è un Ordine fondato nel 1717, le cui radici affondano in un’eredità sapienziale che ha sfidato i millenni. Essa rappresenta oggi l’ultima Via iniziatica rimasta in Occidente, e propone a chi ne fa parte un cammino che è lungo una vita.
La Libera Muratoria si propone come una Via di libertà, la qualità che da sempre caratterizza il libero muratore; una libertà ordinata, che non è anarchia ma è circoscritta all’interno di Landmarks antichissimi (tra cui il divieto di parlare di politica e religione), ed ancora validi.
Ma che cos’è la Massoneria? La risposta che sentiamo di darti è: un caleidoscopio.
In essa infatti, vengono approfonditi una serie di argomenti in apparenza diversi tra loro ma che, come imparerai nel tempo, sono intrecciati l’un con l’altro da fili invisibili eppure assai spessi:ermetismo, alchimia, rosacrocianesimo, kabbalà, neoplatonismo, e, nella nostra Loggia in particolare, la tradizione italica e pitagorica.
È un elenco parziale e largamente incompleto, ma serve a farti comprendere la natura composita di questa Via, che principia a suscitare in te un’attrazione intima che non sai spiegare…è un desiderio, il desiderio del Cuore – come lo definirebbe Saint Martin – al quale, se lo vorrai, potrai dare seguito.

Tre sono i suoi grandi principi: amore fraterno, carità e verità; i nostri lavori si aprono e si svolgono sul Volume della Legge Sacra, che nei paesi occidentali è la Bibbia, ed è aperta alla prima pagina del Vangelo di Giovanni, cui sono aggiunti i Versi Aurei di Pitagora -che sono la summa del percorso affrontato in Loggia- ed hanno una funzione fondamentale in uno dei nostri rituali.
La massoneria è laica, ma non laicista: riprova ne è che, per farne parte, è necessaria la credenza in un Ente Supremo, che per convenzioni i massoni nei loro lavori chiamano Grande Architetto ma che corrisponde alla divinità venerata da ciascun Libero Muratore quale individuo.
In sostanza, al massone si richiede di essere credente, ma non gli si impone una determinata appartenenza religiosa. Cattolici, protestanti, ebrei, musulmani, induisti, pagani, zoroastriani e buddisti… tutti sono benvenuti, fuorché gli atei. Le accuse di sincretismo religioso che da alcune parti delle confessioni citate ci vengono mosse sono pretestuose: la fede del singolo non è infatti in questione (essendo come detto vietato parlare di politica e religione) né, del resto, la Massoneria si propone come religione o addirittura come chiesa.
Sappiamo di chiederti un atto di fiducia, ma credici se ti diciamo che in nessun altro luogo al mondo potrai vedere lavorare in perfetta armonia cristiani, ebrei e musulmani: persone che senza la Massoneria sarebbero state divise per sempre, o forse si sarebbero incontrate sul campo di battaglia.

In Loggia si lavora in tre gradi (Apprendista Accettato, Compagno d’Arte e Maestro d’Arte) che rappresentano il progredire dell’iniziato, e nei quali si disvela il secretum, che da sempre suscita sospetto o curiosità in chi libero muratore non è.
Non inganni questa convenzionale (ma necessaria) scansione in gradi: i nostri lavori sono ispirati al massimo rispetto per le opinioni personali, purché siano espresse in maniera ordinata e civile.
Quanto al segreto massonico, il sospetto e la curiosità dei non massoni sono sentimenti umanissimi, ma fondati su una premessa errata: è infatti sufficiente recarsi in una qualsiasi libreria, o cercare in rete, per trovare tutto ciò che si vuol sapere sulla Massoneria. Con un po’ di ricerche potresti perfino acquistare i paramenti da massone e tutti gli oggetti che normalmente compaiono in Loggia. Ma ti servirebbero a poco.
Il segreto, in realtà, è una scoperta intima, che maturerà, – se maturerà – nel nostro Tempio interiore, il Tempio che abbiamo nel cuore. Se così non sarà, tu e la Massoneria vi allontanerete in modo irreversibile in breve tempo, stanne certo. Come chiunque può constatare, i nostri rituali ed i nostri paramenti non sono “magici” (almeno, non nella fantasiosa accezione comune del termine) né noi pretendiamo che essi producano in via autonoma effetti straordinari: è lo sforzo dell’iniziato, attraverso la ripetizione ed il lavoro congiunto, a far sì che essi producano i loro benefici risultati su di lui. Un po’ come avviene – mutatis mutandis – per i mantra orientali, per il rosario dei cattolici e per le preghiere rituali di tutto il mondo.
Il famigerato secretum massonico, in conclusione, non attiene ai fatti transeunti che riguardano le materialità di tutti i giorni (fama, ricchezza, potere…tutte cose alle quali – per inciso – ti invitiamo a non affezionarti troppo) ma investe esclusivamente la nostra sfera spirituale. Se questa conclusione ti sembra deludente, staresti forse sul punto di ribattere:

A che serve essere massone? Non basterebbe fare un giro per librerie esoteriche per acquisire le nozioni necessarie?
Partiamo dalla seconda domanda: certo, delle buone letture possono darti il bagaglio di nozioni che normalmente noi maneggiamo in Loggia. Ma così si fa erudizione, e a noi l’erudizione non basta: in Loggia si tenta di indirizzare un cammino di perfezionamento spirituale, morale e di conoscenza, per il quale la cultura da sola non basta.
Converrai con noi che altro è conoscere a menadito i versetti della Bibbia, altro è comportarsi secondo i suoi precetti; fuor di metafora, non v’è dubbio che la Loggia sia, tra le altre cose, una palestra di vita che ci permette di affrontare il mondo esterno con la medesima postura diritta, con lo stesso contegno sincero e lo sguardo aperto che abbiamo durante i lavori con i nostri Fratelli. Non solo teoria, insomma, ma anche pratica, oltretutto all’interno di uno spazio protetto, in cui la libera opinione è incoraggiata con l’unico limite della buona educazione.
Non aspettarti altro che questo dalla massoneria: una chance per essere la migliore persona che tu possa essere, in base alle qualificazioni di cui il buon Dio ti ha fatto dono in questa vita. Non chiederci di più: se hai bisogno di una sistemazione lavorativa o di assistenza psicologica/spirituale ti invitiamo a rivolgerti altrove.

Cosa vuol dire, dunque, bussare alla porta del Tempio? E può bussare chiunque?
“Bussare alla porta del Tempio” è una metafora che sta per “chiedere di diventare Massone”. In prima battuta si può dire che chi si avvicina alla Libera Muratoria deve essere un uomo libero, di sano giudizio e rigida morale, di almeno 21 anni compiuti, e di buona reputazione. Soprattutto, deve possedere quelle qualificazioni interiori che gli permettono di intuire nel metodo massonico una Via alla Conoscenza, una Scuola di perfezionamento spirituale e di etica.
Come dovrebbe esserti chiaro, a noi non interessano i tuoi meriti mondani, professionali o familiari: non vogliamo pesare sul tuo reddito né vogliamo costringerti a favoritismi sul lavoro. Si suppone peraltro che il massone sia interessato ad una sincera partecipazione alle riunioni rituali, confidando che attraverso il lavoro congiunto di Loggia sapremo migliorarci l’un l’altro. Se tale interesse viene meno, sarà opportuno che questi consideri l’ipotesi di dare le dimissioni, per non turbare l’armonia della Loggia e per non perdere tempo egli stesso. Al di là della frustrante consapevolezza di un fallimento collettivo, non vi saranno altre conseguenze.
Noi massoni – questo merita una precisazione – non ci consideriamo del resto una sorta di aristocrazia dell’intelligenza: siamo semplicemente uomini animati da un vitale desiderio di conoscenza, consapevolezza e compassione, che ci impedisce di viver come bruti. Molti massoni sono stati grandi uomini, ma altrettanti hanno vissuto vite oscure… tutto sommato, si farebbe prima a dire che noi massoni “siamo semplicemente uomini”.
Sappi dunque che, se verrai accettato, troverai tanti nuovi Fratelli che pensavi di conoscere da sempre, e che ti faranno sentire uno di noi, sin dal primo giorno.

Tanto ancora potremmo scrivere, ma tanto ti basti se la tua curiosità, positiva in questo caso, ti spinge ad andare oltre la semplice lettura.

Con il Triplice Fraterno Abbraccio.
I Fratelli della R:. L:.